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	<title>Campania &#8211; Riciclarte</title>
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	<title>Campania &#8211; Riciclarte</title>
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		<title>Tolino Leandro</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/tolino-leandro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2022 14:04:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[60 anni, più che artista artigiano, lavoro con diversi materiali sia di riciclo che ho sotto mano dalle lattine, al cartone, stoffa vetro metalli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>60 anni, più che artista artigiano, lavoro con diversi materiali sia di riciclo che ho sotto mano dalle lattine, al cartone, stoffa vetro metalli</p>
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		<title>Scafuro Giovanni</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/scafuro-giovanni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 09:13:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nasce e vive a Napoli. La sua attività, come spesso accade, inizia un po’ per caso. Dopo aver fatto una serie impressionante, per numero e tipo, di lavori (dal benzinaio, al cameriere, al guardiano, al portinaio, al pizzaiolo, al cuoco, all’esattore comunale), tanto che spesso ci si interroga sulla sua vera età, dal momento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce e vive a Napoli. La sua attività, come spesso accade, inizia un po’ per caso. Dopo aver fatto una serie impressionante, per numero e tipo, di lavori (dal benzinaio, al cameriere, al guardiano, al portinaio, al pizzaiolo, al cuoco, all’esattore comunale), tanto che spesso ci si interroga sulla sua vera età, dal momento che afferma di essere nato “solo” nel 1971, viene assunto come disegnatore Cad presso uno studio professionale.</p>
<p>Questo lavoro lo mette finalmente in relazione con l’ambiente e il ruolo a lui più congeniali: da un lato i progettisti e dall’altro gli artigiani, che spesso segue nell’esecuzione dei lavori. Sicuramente questa è la tappa più importante nella sua formazione, mentre la sua curiosità e abilità manuale lo portano ad acquisire una serie di competenze tecniche molto preziose. Il concetto intorno al quale ruota quella che adesso è diventata la sua attività è molto semplice. Il mondo è già stracolmo di tutto e tutto è già stato fatto. E allora quel che resta da fare è solo guardare le cose da un punto di vista diverso da quello solito, senza i pregiudizi che l’uso comune degli oggetti implica. Dalla quotidianità al quotidiano. La sua “missione” è liberare gli oggetti intrappolati dalla quotidianità, non dalla funzionalità! invece sempre ri-cercata, per poi ri-collocarli nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano, investiti di nuova luce.</p>
<p>A tavola c’è chi divora tutto a velocità supersonica, chi attacca il piatto sempre dallo stesso lato con delle simmetrie ben precise nella gestione dei bocconi, chi affronta il cibo come fosse un nemico. La tavola diventa un caleidoscopio delle più profonde idiosincrasie se non nevrosi del nostro quotidiano, una fantasmagoria delle astruse relazioni che intratteniamo con le parti del nostro sé e con quelle degli altri. E allora, perché meravigliarsi di posate dotate di una loro personalità, magari estrosa, perversa, eccentrica?</p>
<p>La manipolazione di materiali diversi, ora più tradizionali ora più innovativi, spesso combinati e contaminati in soluzioni inedite, porta Scafuro a sperimentare tecniche sempre diverse e a misurarsi con le forme più varie. Ma la vera illuminazione è l’incontro con la forchetta, la sfida con una forma tanto antica e abituale quanto per lui duttile e versatile: è così che la forchetta si fa mezzo di espressione privilegiato, limite per contenere e bussola per orientare la propria ricerca. Le posate si caricano di emozioni, pensieri, memorie, fino a diventare pesce da un’impressione subacquea, gioco da un ricordo infantile, albero attraverso uno sguardo sognante. Una dedizione amorevole che induce stupore e sorriso nello spettatore che si aggira con un po’ di leggerezza tra le esperienze creative di Giovanni. Ed e’ incredibile osservare la potenzialità che questi oggetti così familiari hanno di stimolare la fantasia di chi – come lui ne sa intuire sempre nuove letture e interpretazioni: in progress, appunto.</p>
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		<title>Renzulli Alessandra</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/renzulli-alessandra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 14:40:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interior Designer … Alla mia abilità e creatività nel disegnare e modellare gli interni delle case si è aggiunta questa voglia ed immaginazione di creare con tutto ciò che posso ed è possibile riciclare, realizzando lampade e gioielli caratteristici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interior Designer … Alla mia abilità e creatività nel disegnare e modellare gli interni delle case si è aggiunta questa voglia ed immaginazione di creare con tutto ciò che posso ed è possibile riciclare, realizzando lampade e gioielli caratteristici.</p>
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		<title>Pepe Vincenzo</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/pepe-vincenzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 11:03:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nasce a Salerno nel 1976, vive a Paestum nella splendida valle dei templi della Magna Grecia(Sa). Dal 1990 con l’acquisto della sua prima reflex, inizia ad immortalare momenti di vita, soffermandosi sui particolari, su “quello che di solito non si nota”. Nel 1996 inizia l’università a Chieti e contemporaneamente lavora come fotografo in un discopub, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce a Salerno nel 1976, vive a Paestum nella splendida valle dei templi della Magna Grecia(Sa). Dal 1990 con l’acquisto della sua prima reflex, inizia ad immortalare momenti di vita, soffermandosi sui particolari, su “quello che di solito non si nota”.</p>
<p>Nel 1996 inizia l’università a Chieti e contemporaneamente lavora come fotografo in un discopub, l’OTB: ci rimarrà per due anni.</p>
<p>Nel 2000 si trasferisce a Roma ed inizia a lavorare come infermiere, senza mai abbandonare la fotografia che lo appassiona a tal punto da non sapere quale fosse l’hobby e quale il lavoro.<br />
Le scelte della vita e soprattutto del cuore lo portano a Pavia dove nel 2004 organizza la sua prima personale a tema: “l’uso e l’abuso” la mostra ottiene un discreto successo tanto che il quotidiano di Pavia gli dedica un articolo.</p>
<p>Torna a Roma a fine 2004. inizia a lavorare come infermiere al San Camillo-Forlanini e poiché sente Roma come la sua seconda casa il suo essere fotografo si manifesta in “estemporanee” rubate “in giro” per i locali notturni congelando sui colori delle foto, momenti di divertimento. Nel 2006 gli viene data l’incarico di responsabile artistico del ristorante La Casa Del Jazz dove organizza varie mostre dalle diverse forme. Tra gli artisti che invita a partecipare troviamo : Lucia Cannone (To), Giuliana Coni (Ca), Tamara Federici (Rm) Pierpaolo Lista (Sa) etc.</p>
<p>Nel 2008 lascia Roma per ritornare nella propria terra e per lavorare presso l’ospedale di Roccadaspide. Ma prima si concede un viaggio in Argentina dove avvolto dalla cultura dall’arte e dal tango ne rimane estasiato, e in quella terra inizia a pensare di lavorare ad assemblare tra loro gli utensili da cucina ed in particolare le forchette che si avvolgono con i loro ricci intorno a noi così come il tango avvolge la nostra anima.<br />
Nel giugno del 2009 realizza, assemblando varie stoviglie, un appendiabiti ed un portaombrelli, che attirano l’attenzione nel febbraio del 2010 del maestro Sergio Vecchio che lo esorta a realizzare altri oggetti di tal fattezza, al fine di organizzare una mostra.</p>
<p>Dal 7 al 21 giugno 2010 organizza, con l’aiuto del Maestro Sergio Vecchio, la sua prima mostra di design dal nome “insolito quotidiano” che mostra vari complementi d’arredo realizzati con stoviglie in acciaio inox di diversa forma. Ed è qui che comincia ad usare un termine per definire la sua arte: Decontestualizzarte; che lo accompagnerà in tutte le sue mostre. Ottiene un discreto successo, e viene notato dal Critico D’Arte Prof.ssa Antonella Nigro, che lo invita a prendere parte con la sua arte ad una rassegna artistica da lei organizzata e curata.</p>
<p>Dal 4 luglio al 13 luglio 2010 presso il Castello dell’Abate – Castellabate (Sa) prende parte a Linea Contemporanea Preview DOMINA- La Figura Femminile nelle Arti – Rassegna d’Arte Internazionale a cura di Antonella Nigro, con una linea di gioielli realizzati attraverso l’assemblaggio di posate in acciaio.<br />
Dal 12 al 22 agosto 2010 presso il Castello Medievale di Agropoli prende parte alla III edizione di Linea Contemporanea 2010 – Metamorfosi – Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea a cura di Antonella Nigro, con un tavolino con tecnica mista di vetro e acciaio. E il portaombrelli realizzato con le stoviglie.<br />
Dal 25 al 30 agosto presso il palazzo vargas a vatolla prende parte a “Filosofia del mito”. Rassegna d’Arte Internazionale a cura di Antonella Nigro, con una collezione di gioielli di plastica decontestualizzando tappi di antibiotici.</p>
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		<title>Pecora Nera</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/pecora-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 08:40:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pecora NERA è un atelier creativo che nasce all’interno della Cooperativa EFFETTO RETE da un idea di Mariagrazia Merola che è l’anima e il corpo di questo progetto. Tra gli obiettivi di PECORA NERA c’è quello di produrre accessori utilizzando materiali di riciclo . Con l’intento di proteggere la natura si muove verso un genere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pecora NERA è un atelier creativo che nasce all’interno della Cooperativa EFFETTO RETE da un idea di Mariagrazia Merola che è l’anima e il corpo di questo progetto. Tra gli obiettivi di PECORA NERA c’è quello di produrre accessori utilizzando materiali di riciclo . Con l’intento di proteggere la natura si muove verso un genere di design eco-sostenibile.</p>
<p>Il processo creativo parte sempre dal materiale, dal pezzo sul quale lavoro. Lo cerco, lo tocco, lo guardo, lo abbandono e lo riprendo finché non mi comunica qualcosa, finché non mi innamoro.<br />
Il materiale mi ispira la forma che vado a tagliare, mi dà la possibilità di sperimentare diverse tecniche e di scoprire nuove “cose”.<br />
Prendo ispirazione dall’arte, dal design, dall’architettura; è mia ispirazione anche un bel concerto, un buon libro, una birra pomeridiana, l’amore, la protesta, il popolo, il mondo, la vita, il caos.</p>
<p>Come già spiegato prima, per creare parto dal materiale e da lì cerco la “forma”; ogni volta è sempre un nuovo esperimento che apre molteplici strade nuove, spesso strabilianti.</p>
<p>Per come riesce a modellarsi, la camera d’aria è un materiale che mi stupisce sempre, soprattutto per la sua qualità e per l’estetica, sempre diversa in base alla lavorazione.</p>
<p>Tra gli obiettivi di PECORA NERA c’è quello di produrre accessori utilizzando materiali di riciclo . Con l’intento di proteggere la natura si muove verso un genere di design eco-sostenibile.<br />
La linea X966D è molto varia e spazia dalle borse a tracolla di varie dimensioni, borselli, porta tabacco, collane, orecchini, bracciali e tutto ciò che prende vita dalla mente del designer dietro questo marchio!<br />
Ogni prodotto ha quell’ odore caratteristico di gomma e i più fortunati avranno un neo che renderà unico il loro accessorio: è infatti possibile che su alcuni dei prodotti siano presenti delle “pezze”, i classici cerchi con bordo arancione utilizzati per riparare le camere d’aria forate, delle scritte ect</p>
<p>Questi oggetti sono bellissimi, eleganti e di design, ma soprattutto ecologici. Sono stati creati, infatti, con semplicissime camere d’aria non più utilizzate, che sarebbero finite sicuramente in discarica.</p>
<p>Selezionata e fatta in pezzi, lavata in modo ecologico ed asciugata, per esser poi assottigliata, tagliata e lavorata secondo il progetto di design a cui è destinata. Durante la lavorazione non sono stati utilizzati prodotti chimici o di finitura; le camere d’aria sono quindi state riportate a nuova vita in maniera totalmente ecologica, nel pieno rispetto dell’ambiente.<br />
Borsette, pendenti, collane, girocolli, bracciali sono dunque interamente creati a mano con la garanzia della qualità</p>
<p>artigianale e dell’unicità ed esclusività di ogni singolo pezzo.</p>
<p>Biografia</p>
<p>Mariagrazia Merola, nasce a Futani nel 1980. laureata all’accademia di belle arti di Napoli con una tesi in storia dell’arte contemporanea dal titolo “dalla cultura alla coltura, esperienze tra arte ed ecologia”. Ha la responsabilità di vivere in un paradiso naturale che è il Parco Nazionale Del Cilento e del Vallo del Diano , dal quale ha assorbito tutta la linfa vitale e al quale questa linfa deve restituire e lo fa attraverso la sua arte. Lavora presso la Cooperativa sociale Effetto Rete , della quale ne è anche socia fondatrice, dove tra le altre cose svolge attività laboratoriali rivolte particolarmente ai bambini, propone laboratori che legano fortemente l’arte alla natura, e non mancano i laboratori sul riciclo creativo. Con materiale di riciclo vengono create anche le sue scenografie teatrali e le installazioni che crea nei diversi contesti ambientali.</p>
<p>Skype: mar_gra</p>
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			</item>
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		<title>Odato Marianna</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/odato-marianna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 16:31:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto I GLOVE nasce dall’idea di un giovane architetto di trasformare dei semplici guanti di gomma in gioielli sostenibili e creativi: bracciali, collane, spille, orecchini, ciondoli, realizzati interamente a mano con materiale di recupero a cui poter dare nuova vita e un impiego del tutto insolito. Gioielli non solo intesi come ornamenti da indossare, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto I GLOVE nasce dall’idea di un giovane architetto di trasformare dei semplici guanti di gomma in gioielli sostenibili e creativi: bracciali, collane, spille, orecchini, ciondoli, realizzati interamente a mano con materiale di recupero a cui poter dare nuova vita e un impiego del tutto insolito.<br />
Gioielli non solo intesi come ornamenti da indossare, ma come creazioni uniche in cui etica ed estetica possono convivere piacevolmente. I GLOVE è la prova che non è la prima impressione quella che conta e che anche un comune guanto da cucina può svelare la sua funzione creativa, trasformandosi in un accessorio estremamente femminile.</p>
<p>This project was born by the idea of transforming simple rubber gloves into sustainable and creative jewelry: bracelets, necklaces, brooches, earrings, pendants, entirely handmade with recycled materials that can give new life to used materials and give it unusual employment.<br />
Jewelry is not only intended as ornaments to wear but as unique creations in which ethics and aesthetics can coexist nicely.<br />
“I Glove” is the proof that it is the first impression that counts and that even a common kitchen glove may unveil its creative function, becoming<br />
an extremely feminine accessory.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NuCa</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/nuca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 15:41:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ l’acronimo con il quale si firmano i due artisti Vincenzo Nuzzo e Pietro Castaldo, che vivono e lavorano a Santa Maria a Vico (CE). Vincenzo Nuzzo nato a Caserta nel 1983 diplomato all’istituto d’arte di San Leucio (CE), frequenta tre anni il corso di scenografia presso l’accademia delle belle arti di Napoli. Pietro Castaldo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ l’acronimo con il quale si firmano i due artisti Vincenzo Nuzzo e Pietro Castaldo, che vivono e lavorano a Santa Maria a Vico (CE).</p>
<p>Vincenzo Nuzzo nato a Caserta nel 1983 diplomato all’istituto d’arte di San Leucio (CE), frequenta tre anni il corso di scenografia presso l’accademia delle belle arti di Napoli.</p>
<p>Pietro Castaldo nato a Pomigliano d’Arco (NA) nel 1968, laureato in Scienze Politiche si cimenta in diverse discipline artistiche, dalla pittura alla fotografia, dalla grafica computerizzata al restauro.</p>
<p>Le loro opere realizzate a quattro mani denunciano i mali dei nostri giorni ed esplicitano i timori e le paure dell’uomo contemporaneo. Caratteristica peculiare della loro tecnica è l’esclusivo utilizzo di materiali di riciclo, dai quali ricavano installazioni che esortano a riflettere sulle paure e debolezze dell’uomo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Masulli Nikla</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/masulli-nikla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 11:16:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 2015 realizzo quadrosculture con materiali di riciclo, prediligendo la carta dei pacchetti di sigarette, mio attuale marchio di fabbrica. Raffiguro fossili di dinosauro, scientificamente non accurati, quasi a grandezza reale. Il filo che collega queste due iconografie molto distanti tra loro è il tema dell’estinzione. L’associazione di idee è nata osservando il paradosso de [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 2015 realizzo quadrosculture con materiali di riciclo, prediligendo la carta dei pacchetti di sigarette, mio attuale marchio di fabbrica.<br />
Raffiguro fossili di dinosauro, scientificamente non accurati, quasi a grandezza reale.<br />
Il filo che collega queste due iconografie molto distanti tra loro è il tema dell’estinzione.<br />
L’associazione di idee è nata osservando il paradosso de “IL FUMO UCCIDE”. Suddetta frase, apposta sull’oggetto del nostro desiderio (il pacchetto di sigarette), accentua la voglia di cedere al gesto nocivo anziché dissuadere dal compierlo, ed al contempo, dissociata dal suddetto contesto, può riacquistare efficacia catturando l’attenzione dello spettatore, sia come elemento familiare che di disturbo.<br />
I quadri che presento, non solo sono un memento mori, ma anche un richiamo a fare più affidamento al nostro istinto di sopravvivenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imperato Nello</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/imperato-nello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 11:02:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autodidatta, cerco di dare una nuova vita e nuova immagine a oggetti in disuso o pronti per la discarica come mensole in legno, vetri, polistirolo, compensati, mattonelle in calcestruzzo, mattonelle in ceramica dello scorso secolo, etc…Il riciclo è , per me artista, una naturale evoluzione del suo immaginare. Vedere altro, oltre il normale utilizzo degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autodidatta, cerco di dare una nuova vita e nuova immagine a oggetti in disuso o pronti per la discarica come mensole in legno, vetri, polistirolo, compensati, mattonelle in calcestruzzo, mattonelle in ceramica dello scorso secolo, etc…Il riciclo è , per me artista, una naturale evoluzione del suo immaginare. Vedere altro, oltre il normale utilizzo degli oggetti e la dismissione degli stessi, donandogli colore e nuova vita.L’epoca che viviamo è quella del consumismo e dell’eccesso, ma poiché l’arte è comunicazione, l’artista può dimostrare che il riutilizzo dei materiali di riciclo, è sicuramente un ottimo investimento per la specie umana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Folijna Oggetti</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/folijna-oggetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 15:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Annamaria Preziuso nasce nel 1980 da padre italiano e madre svizzera. Si diploma con il massimo dei voti in Scenografia nel 2005 presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2014 diventa co-fondatrice di Folijna oggetti creando prodotti di designer con materiali di recupero. Mostra collettiva Intimi Nutrimenti, Palazzo Rosso di Genova, anno 2015. Co-autrice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Annamaria Preziuso nasce nel 1980 da padre italiano e madre svizzera. Si diploma con il massimo dei voti in Scenografia nel 2005 presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2014 diventa co-fondatrice di Folijna oggetti creando prodotti di designer con materiali di recupero. Mostra collettiva Intimi Nutrimenti, Palazzo Rosso di Genova, anno 2015. Co-autrice di Partire, Antologia narrativa di geografia emozionale, premio creativo “Movimenti 2011” indetto da CTS, centro turistico studentesco. Mostra collettiva Avant Gard Retro, presso la Gard di Roma a cura di Sonia Mazzoli, anno 2009. Mostra collettiva Look at me e poi Humans and Gods presso Infantellina Art Gallery di Berlino, a cura di Charlotte Infantellina, anno 2009. Mostra Collettiva Il segreto di Eva presso la Primo Piano Gallery di Lecce, a cura di Dores Sacquegna, anno 2008. Menzione d’onore concorso Europan9-Ginevra, insieme a Matassa_ architetti, catalogo edito da Europan dal titolo: Catalogue of Europan 9 results Sustainable city and new public space, anno 2008.<br />
Collettiva al Freeshout Feir Festival di Prato, dal 18 al 23 Settembre a cura di Gabriele Scorzoni, anno 2006.<br />
Argenio Arturo nasce nel 1980, si diploma presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale di Avellino dove sviluppa il suo amore per l’ Elettrotecnica e l’Automazione che applica in tutti i processi creativi. Nel 2014 diventa co-fondatrice di Folijna oggetti creando prodotti di designer con materiali di recupero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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