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	<title>Calabria &#8211; Riciclarte</title>
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	<title>Calabria &#8211; Riciclarte</title>
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		<title>Rifattoamano</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/rifattoamano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 11:58:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono una designer, per alcuni anni ho lavorato come costumista teatrale trovando sempre stimolante l’uso di materiali alternativi per le mie creazioni. Ad un certo punto però ho cominciato a pormi il problema degli scarti di lavorazione e, allargando un po’ lo sguardo, dei materiali “rifiutati” in generale. Ho iniziato con il recupero degli scampoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una designer, per alcuni anni ho lavorato come costumista teatrale trovando sempre stimolante l’uso di materiali alternativi per le mie creazioni. Ad un certo punto però ho cominciato a pormi il problema degli scarti di lavorazione e, allargando un po’ lo sguardo, dei materiali “rifiutati” in generale. Ho iniziato con il recupero degli scampoli che avevo accumulato creando accessori in tessuto e cercando, nel mio piccolo, di limitare l’impatto sull’ambiente.</p>
<p>L’attenzione poi si è spostata sulla quantità impressionante di “scarti” che quotidianamente si producono e ho deciso di lavorare anche con quelli. E’ iniziata così l’avventura di RiFattoaMano, progetto personale di riduzione, trasformazione e resistenza che negli anni è diventato esigenza creativa e stile di vita.</p>
<p>Lattine, plastiche varie, componenti elettronici, camere d’aria, vecchi supporti come i compact disc…</p>
<p>Il principio è recuperare tutto ciò che posso e trasformarlo in qualcosa che sia nuovamente utile e il più possibile duraturo; spezzare il meccanismo dell’usa e getta che mi impone una visione limitata delle cose e che è tanto funzionale a un sistema economico basato sul consumo quanto dannoso per noi e per l’ambiente. Punto, con il mio lavoro, a (di)mostrare come il concetto di scarto rappresenti solo un punto di vista e come la trasformazione di questo punto di vista possa essere una forma creativa di (r)esistenza.</p>
<p>Lavoro soprattutto con cose <em>rifiutate</em> e carta recuperata ma il mio “parco materiali” ultimamente si è arricchito di alcuni elementi naturali come semi e fibra di fico d’india o pezzi già in parte lavorati dal mare come legni e vetri; non dannosi per l’ambiente e molto interessanti per creare gioielli e pezzi d’arredamento unici e il più possibile sostenibili.</p>
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		<title>Parentela Claudio</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/parentela-claudio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 14:57:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Claudio Parentela – L’anarchia visiva dell’arte contemporanea Nato a Catanzaro nel 1962, dove vive e lavora, Claudio Parentela è una delle figure più radicali e prolifiche dell’arte contemporanea indipendente. Illustratore, pittore, fotografo, collagista, cartoonist e mail artist, la sua produzione è un’esplosione di linguaggi che si nutre di ironia, caos e provocazione. Attivo da decenni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Claudio Parentela – L’anarchia visiva dell’arte contemporanea</strong></p>
<p>Nato a Catanzaro nel 1962, dove vive e lavora, Claudio Parentela è una delle figure più radicali e prolifiche dell’arte contemporanea indipendente. Illustratore, pittore, fotografo, collagista, cartoonist e mail artist, la sua produzione è un’esplosione di linguaggi che si nutre di ironia, caos e provocazione.</p>
<p>Attivo da decenni nella scena underground internazionale, Parentela ha trasformato il collage e l’illustrazione in un linguaggio personale, riconoscibile e disturbante. Le sue opere mischiano frammenti di cultura pop, riferimenti politici e icone dell’immaginario collettivo, in un’estetica che oscilla tra il grottesco e il surreale.</p>
<p>Il suo lavoro è apparso su centinaia di riviste e magazine di arte contemporanea e sperimentale in tutto il mondo — dagli Stati Uniti all’Europa, fino al Sud America — contribuendo a costruire un ponte fra la cultura zine e la sperimentazione visiva più libera.</p>
<p>Ha esposto in gallerie, festival e spazi indipendenti in Italia e all’estero: da Milano a Barcellona, da New York ad Amsterdam, fino a Londra, Berlino, Toronto e San Paolo. Le sue mostre, spesso inserite in contesti alternativi o collettivi tematici, riflettono una poetica di costante mutazione e di resistenza all’omologazione estetica.</p>
<p>Oltre alla pittura e al collage, Parentela si è dedicato a numerosi progetti editoriali e collaborazioni con musicisti, poeti e scrittori, illustrando raccolte, copertine e manifesti.<br />
Il suo approccio rimane istintivo e antiaccademico: un flusso visivo che rifiuta i confini tra arte alta e bassa, tra digitale e analogico, tra ironia e disperazione.</p>
<p>In un mondo che spesso chiede all’arte di essere “pulita” e “coerente”, Claudio Parentela continua a essere un corpo estraneo, necessario e irriducibile.<br />
Un artista che non cerca consenso, ma collisione — e che da decenni trasforma l’underground in un laboratorio di libertà visiva.</p>
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		<item>
		<title>Sansone Paolo</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/sansone-paolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 10:59:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nato a Milano nel 1963, dopo solo un anno trascorso in città, con la famiglia si è trasferito a Crotone in una casa in riva al mare Ionio, dove ha iniziato a vivere a diretto contatto con la natura. «Lavorando con mio padre nel suo laboratorio di elettromeccanica, ho usato spesso il filo di rame, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nato a Milano nel 1963, dopo solo un anno trascorso in città, con la famiglia si è trasferito a Crotone in una casa in riva al mare Ionio, dove ha iniziato a vivere a diretto contatto con la natura.<br />
«Lavorando con mio padre nel suo laboratorio di elettromeccanica, ho usato spesso il filo di rame, così ho scoperto di poter sviluppare una nuova creatività», spiega l’artista. «Dal 2002 realizzo con etica, opere dell’ingegno creativo con materiali ecologici e riciclati, ecosostenibili a basso impatto ambientale rispettando la natura e le future generazioni. Riciclo: cocco, bambù, foglie, semi, piume, tessuti in fibre naturali, spago, rafia, fagioli, peperoncini rossi, rame, alghe, stelle, crostacei, ossa di seppie, sassi, sabbia, conchiglie, fossili, frammenti di vetro, mattoncini e legni spiaggiati».<br />
Definisce le sue opere come arte etica. Spiega: «L’arte etica è ricca di valori ed intenti che portano alla cooperazione e solidarietà per una sensibilizzazione verso il rispetto all’ambiente. Senza etica ed un punto di riferimento si rischia di camminare nelle tenebre. Con questo messaggio non si vuole insegnare o fare la morale a nessuno, ma solo sensibilizzare e responsabilizzare all’ecosostenibilità, per le future generazioni».<br />
Punto di partenza «Yeshua” (Yehoshua) (Gesù) è il maestro, l’essenza e la luce della mia vita». Continua: «Vivo a contatto del mare Ionio in armonia spirituale con l’ambiente, meravigliosa opera<br />
di Dio Padre “YHWH”(“YaHWeH”) creatore assoluto ed energia vitale. Raccolgo e colleziono le conchiglie spiaggiate lungo il litorale, con esclusione dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto (KR), infatti nessuna conchiglia o materiale fotografico proviene da questa zona che rispetto».</p>
<p>Numerose le mostre dell’artigianato artistico e mestieri nei borghi alle quali ho partecipato.<br />
Mostre personali:<br />
“Natural style” (2003)<br />
“Stile pungente” (2005)<br />
“Gioielli d’acciaio” (2006)<br />
Gioielli con le conchiglie” (2007)<br />
“Naturalmente” (2011)<br />
“Yeshua è la luce” (2012).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Condello Simonpietro</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/condello-simonpietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 10:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condello Simonpietro nasce a crotone il 15/05/73. Ha conseguito il diploma di maestro D’arte nella sezione Oreficeria-metalli, presso l’istituto Statale d’arte di San Giovanni in Fiore(CS). Giovane artista molto fantasioso ed originale la cui interpretazione dell’arte non si limita solo alla pittura o alla scultura, ma spazia oltre con gli sbalzi e le cesellature in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Condello Simonpietro</strong> nasce a crotone il 15/05/73. Ha conseguito il diploma di maestro D’arte nella sezione Oreficeria-metalli, presso l’istituto Statale d’arte di San Giovanni in Fiore(CS). Giovane artista molto fantasioso ed originale la cui interpretazione dell’arte non si limita solo alla pittura o alla scultura, ma spazia oltre con gli sbalzi e le cesellature in rame e, con quel suo modo di sperimentare materiali sempre diversi come la plastica, lo stagno, la sabbia ecc.</p>
<p>L’artista rivolge una particolare attenzione proprio verso i materiali di rifiuto come la plastica. Un “eco-artista”, un “artista del riciclaggio”; semplici bottiglie di plastica sono raccolte, modellate, colorate, creando curiosissime sculture, notevolmente originali. Un artista, dunque, che ama particolarmente non solo l’arte, ma anche l’ambiente che ci circonda.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Favoino Francesco</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/favoino-francesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 14:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francesco Favoino nasce in Calabria a Canna, paese collinare in provincia di Cosenza, il 16 febbraio 1963, dove vive e lavora, periodicamente è di base anche a Roma dove realizza parte delle sue opere. Artista dal carattere altruistico e generoso. Il normale corso della sua vita viene bruscamente interrotto un giorno dell’anno 1996 a seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Favoino nasce in Calabria a Canna, paese collinare in provincia di Cosenza, il 16 febbraio 1963, dove vive e lavora, periodicamente è di base anche a Roma dove realizza parte delle sue opere.</p>
<p>Artista dal carattere altruistico e generoso. Il normale corso della sua vita viene bruscamente interrotto un giorno dell’anno 1996 a seguito di un brutto incidente stradale, dal quale ne esce miracolosamente vivo. L’episodio catapulta Francesco in una nuova dimensione sia terrena che spirituale.</p>
<p>Inizia a sentire dentro la sua anima forti e nuovo impulsi che lo portano verso l’Arte, una passione che lo induce ad esplorare i diversi aspetti dell’arte. Si cimenta con la pittura, la scultura, il trompe l’oeil, crea oggetti d’arredamento, realizza Presepi, compone testi per canzoni.</p>
<p>Francesco è dunque artista versatile, poliedrico, ama lavorare e plasmare le materie che si trovano in natura frutto della madre terra (legno, pietre, etc,), che, a volte, recuperare in giro per il territorio. Rifiuta nettamente ogni supporto di natura chimico – artificiale creato dall’uomo. Base delle sue opere è la natura, quella natura che ama, rispetta e salvaguardia dalla mano distruttrice dell’uomo moderno, incosciente del suo immenso valore.</p>
<p>Il binomio Uomo – Natura è quindi l’essenza della Sua ricerca artistica, è fondamentale che l’essere umano si armonizzi e si compenetri nell’universo, osmosi che avviene nell’animo dei veri artisti. Nelle sue opere si individuano e percepiscono elementi di natura: umana, floreale, animale, atmosferica combinati armoniosamente tra loro con tinte a volte tenue, a volte forti.</p>
<p>Le sue opere ci trasmettono sentimenti aulici, esprimono denuncia, rabbia, amore, altruismo, si riconciliano con il mondo intero e la natura che sovrasta e domina con la sua forza ogni evento, concetti che trovano radici nel Romanticismo Storico e nell’Espressionismo.</p>
<p>Altro elemento compositivo sono le forme geometriche, prevalentemente curve, forme pregnanti che rimangono impresse con decisione nella mente umana.</p>
<p>Di pregevole interesse sono le opere materiche nelle quali troviamo assemblati con gusto e armonia materiali di diversa natura. Le sue creature artistiche, prevalentemente policrome, sono realizzate con diverse tecniche (acrilici, oli, matite, etc.).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>De Santis Giampiero</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/de-santis-giampiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 11:32:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono giampiero de santis, nato a catanzaro il 18.10.1975 e residente nella fraz. Sant’elia di pentone della provincia di catanzaro. Dopo gli studi presso il perito aziendale corrispondente in lingue estere proseguo con gli stessi iscrivendomi presso l’universita’ magna graecia di catanzaro e conseguendo nel 2000 la laurea in scienze dell’amministrazione discutendo una tesi nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giampiero de santis, nato a catanzaro il 18.10.1975 e residente nella fraz. Sant’elia di pentone<br />
della provincia di catanzaro. Dopo gli studi presso il perito aziendale corrispondente in lingue<br />
estere proseguo con gli stessi iscrivendomi presso l’universita’ magna graecia di catanzaro e<br />
conseguendo nel 2000 la laurea in scienze dell’amministrazione discutendo una tesi nella disciplina<br />
storia dell’industri con riferimento all’archeologia industriale e alle ferriere di mongiana operanti<br />
nel territorio di mongiana (vibo valentia) nel periodo pre-borbonico e fino all’unita’ d’italia.<br />
Conseguo la laurea ottenendo la votazione di 103/110 e ottenego la pubblicazione di un estratto<br />
tesi di laurea dal titolo “alcune riflessioni a margine delle vicende delle reali ferriere di mongiana”<br />
sul periodico della camera di commercio di catanzaro “obiettivo calabria” (aut. Dco/dc cz/184 ) –<br />
anno xxxxii n. 5 settembre/ottobre 2004.<br />
Negli anni successivi conseguo il master in e.S.S.O (economia dello sviluppo sostenibile) discutendo<br />
una tesina sulla “responsabilita’ sociale d’impresa, marketing sociale e cause related marketing” e<br />
ottengo la pubblicazione di un estratto sul periodico della camera di commercio di catanzaro<br />
“obiettivo calabria” (aut. Dco/dc cz/184) &#8211; anno xlv – n. 1 gennaio-febbraio 2007;<br />
dal 2002 ad oggi (anche se nell’ultimo tempo siamo un po’ in stand-by) sono presidente di un<br />
associazione culturale/ambientale.<br />
Dal 2001 ad oggi sono un amministrativo impiegato presso un amministrazione pubblica.<br />
Tra le tante mie passioni c’e’ la grafica e il design e l’amore per l’arte di cui sono un micro<br />
“collezionista” di alcune opere di mimmo rotella e cesare berlingeri (artisti calabresi ma conosciuti<br />
nel mondo). La passione per la grafica mi ha dato la possibilita’ di collaborare con piccole realta’ ai<br />
fini della realizzazione di grafiche per la stampa su vario f.To (manifesti-gigantografie 6&#215;3-biglietti<br />
da visita-liocandine eccetera).<br />
Arriviamo ai giorni nostri e nel 2018 nasce l’idea/progetto, da autodidatta, dei burattini pazzi (oggi<br />
che scrivo circa 70 pezzi) assemblando vecchie scatole di latta, scatole particolari e ogni oggetto<br />
recuperato nei garage o cantine e oggetti lasciati per anni “abbandonati” in vetrine o mobili delle<br />
case o non utilizzati.</p>
<p>Un insieme di idee, condividere il tempo libero con le proprie figlie, costruire e inventarsi insieme a<br />
loro qualcosa, allontanare le stesse bimbe dalla solita tv o dalle canzoncine e video degli<br />
smartphone, imparare insieme a loro che il riciclo può dare vita a nuove creazioni e tante altre<br />
motivazioni fa nascere l’idea del “progetto” mad_puppet&#8230;I burattini pazzi. L’idea nasce a casa in un<br />
piccolo spazio utile giusto per togliere fuori la cassetta degli attrezzi e assemblare con viti, bulloni,<br />
dadi, rondelle e ogni pezzo che, riutilizzandolo, può essere adattato a vecchie scatole di latta,<br />
lattine di ogni genere, simpatiche scatole e altri materiali recuperati. Gli ultimi mesi, con il<br />
crescendo della passione, ha fatto si che si realizzassero (anche con l’aiuto di ricerche di amici e<br />
conoscenti) oltre 60 pezzi unici oggi firmati, datati e numerati. Il mad_puppett o burattino pazzo,<br />
nasce senza una vera conformazione, nasce senza regola alcuna. Il tutto ha fatto riflettere sul<br />
fatto che in ogni cosa può esserci vita e, anche se quella vita sembra stia per finire, si vuole provare<br />
a dargli un&#8217;altra possibilità di esistenza, sia pure differente. Questo, poiché il riciclaggio nel<br />
medesimo formato non sempre riesce! Una nuova destinazione d’uso è invece nuova vita! Loro, i<br />
mad_puppet, originano, come già accennato, da vari materiali: scatole di latta(alcune molto datate<br />
altre più recenti), plastica, carta o alluminio, frammenti di ferro e acciaio, plastica, tappi, diverse<br />
tipologie di viti, di bulloni, di dadi, rondelle e altri materiali molti dei quali già utilizzati (riuso) in<br />
altri lavori o trovati, senza vita, nelle cassette degli attrezzi o nei cassetti della casa. Individuato e<br />
trovato il corpo principale, prima che finisca nel bidone di destinazione, nella cassetta degli attrezzi<br />
ed in ogni luogo che può scrutare, si trovano poi i materiali in questo loro fantastico mondo quasi<br />
addormentato, inanimato, e si sviluppa la consapevolezza di poterli far rivivere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Togi Design &#8211; Bartucca Giampiero e Veneziano Tommaso</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/togi-design-bartucca-giampiero-e-veneziano-tommaso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 09:09:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Togi Design nasce dalla collaborazione tra due giovani professionisti: Gianpiero Bartucca, architetto e Tommaso Veneziano, ingegnere. L’idea di utilizzare ciò che per altri è considerato rifiuto nasce dall&#8217;esperienza maturata nell&#8217;ambito della vita associativa di Costa Nostra, associazione culturale e tutela ambientale con sede a Curinga (CZ), paese di origine di entrambi. Le creazioni TOGI Design [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Togi Design nasce dalla collaborazione tra due giovani professionisti: Gianpiero Bartucca, architetto e Tommaso Veneziano, ingegnere. L’idea di utilizzare ciò che per altri è considerato rifiuto nasce dall&#8217;esperienza maturata nell&#8217;ambito della vita associativa di Costa Nostra, associazione culturale e tutela ambientale con sede a Curinga (CZ), paese di origine di entrambi.<br />
Le creazioni TOGI Design non nascono da un’idea preconcetta ma vengono plasmate sul materiale che si ha a disposizione, da cui si elaborano diverse idee partendo da uno studio preliminare e passando per la sperimentazione pratica. Tutte le opere sono frutto della rivalutazione sotto luce diversa di oggetti che hanno terminato la loro “vita utile”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arco Pino</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/arco-pino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 15:51:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pino Arco, (Reggio Cal. 04-03-1960). È laureato in Lettere moderne, autore di una raccolta di testi poetici: “Ti leggo una poesia”, di opere in narrativa: “Quadretti d’autore”, “My name is Loretta” e “Stamfield”. Artista completo in quanto svolge anche attività nel campo musicale e artistico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pino Arco, (Reggio Cal. 04-03-1960). È laureato in Lettere moderne, autore di una raccolta di testi poetici:<br />
“Ti leggo una poesia”, di opere in narrativa: “Quadretti d’autore”, “My name is Loretta” e “Stamfield”.</p>
<p>Artista completo in quanto svolge anche attività nel campo musicale e artistico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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