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	<title>Tessuto &#8211; Riciclarte</title>
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	<title>Tessuto &#8211; Riciclarte</title>
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		<title>Pockaj Marinka</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/pockaj-marinka/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 15:57:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per me riciclare è una necessità come lo è l’arte. Trasformare, riproporre la realtà evidenziandone le pieghe nascoste o inespresse.  Sono gli stessi oggetti e i materiali che me lo chiedono. Come “riciclista” sono figlia d’arte, ho preso da entrambi i genitori che riutilizzavano in mille modi oggetti, abiti e materiali in tempi in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per me riciclare è una necessità come lo è l’arte. Trasformare, riproporre la realtà evidenziandone le pieghe nascoste o inespresse.  Sono gli stessi oggetti e i materiali che me lo chiedono. Come “riciclista” sono figlia d’arte, ho preso da entrambi i genitori che riutilizzavano in mille modi oggetti, abiti e materiali in tempi in cui il riciclo era una necessità non una scelta. “Ricilartista”, cioè seguace devota dell’ArsRicicla a tutto tondo (vedi articolo <a href="https://www.marinkapockaj.com/ars-ricicla/">https://www.marinkapockaj.com/ars-ricicla/</a>), lo sono diventata dopo decenni di lavori artigianali e sperimentazioni di tutti i tipi. Quando, cioè, ho iniziato ad affinare la sensibilità, ad ascoltare il mondo che crediamo inanimato ed inerte degli oggetti e dei materiali, a sentire e guardare aldilà del valore nominale delle cose.</p>
<p>Le mie principali attività di ArsRicicla si incentrano su:</p>
<ul>
<li>cartone lavorato come massa di “cartonpesto” (pasta di cartone) utilizzato come materiale plastico senza necessità di cottura e combinato con altri materiali o oggetti di scarto;</li>
<li>refashion di vecchi abiti, riuso di capi e stoffe di recupero (p.es vedi cappotto fatto di vecchi pantaloni jeans e la Vesta d’Officio fatta con 7 vecchie camicie);</li>
<li>opere che oltre al cartonpesto e al refashion utilizzano tecniche miste come lavoro a uncinetto e a maglia, macramè, punch needle, ricamo, chiacchierino, tessitura ecc. (p.es. vedi quadro con la cornice a cuore e quello con cornice rettangolare)</li>
<li>recentemente ho iniziato ad esplorare il riuso della carta straccia (p. es. vedi vaso con coperchio di bacchette di carta)</li>
</ul>
<p>La sperimentazione continua, ovviamente, è un flusso che si rinnova ad ogni nuovo oggetto o materiale che incontro.</p>
<p>E di incontri si tratta, nel vero senso della parola. Così è stato per il cerchione che ho incontrato camminando per strada in centro e che è diventato un’installazione dal titolo “Automeridiana” con l’uso del cartonpesto, della carta straccia e dei bastoncini (usati) del caffè per asporto (Costa, Pret-a-manger, Starbucks ecc.).</p>
<p>Non più tardi di ieri, durante una lunga passeggiata domenicale nel bosco sono incappata in una trentina di metri di filo di acciaio, bello spesso, aggrovigliato e buttato nei cespugli al lato della carrareccia. Non mi sono fatta pregare. L’ho districato e riavvolto con la cura che si riserva alle lane, aiutata dal mio compagno benevolente e me lo sono portato a casa in zaino. Per farne che cosa? Non lo so, me lo dirà lui. Un fil di ferro così duro ed elastico parla di volume e struttura, anche di sostegno per altri materiali. Vedremo…</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EP5 &#8211; Pepe Emanuele</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/ep5-pepe-emanuele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 15:02:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[EP5 nasce dalla forte necessità d&#8217;espressione! La passione per la moda e lo stile mi spinge a realizzare delle vere e proprie storie riutilizzando capi vintage! Non mi reputo un design o uno stilista, ma un creativo con una forte voglia di crescere e dare un contributo nel mondo green e della sostenibilità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EP5 nasce dalla forte necessità d&#8217;espressione! La passione per la moda e lo stile mi spinge a realizzare delle vere e proprie storie riutilizzando capi vintage!<br />
Non mi reputo un design o uno stilista, ma un creativo con una forte voglia di crescere e dare un contributo nel mondo green e della sostenibilità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bolsson &#8211; Lazzaro Sebastian</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/bolsson-lazzaro-sebastian/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 13:50:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bolsson nasce dalla volontà di dare una seconda vita al materiale di scarto industriale. L’iniziativa, sostenibile e filantropica, è alla base del concetto di UPCYCLING, il processo attraverso cui dalla lavorazione di materiali di scarto si ottengono prodotti di qualità e valore più elevato. I nostri prodotti sono sostenibili, fatti a mano e realizzati in Italia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bolsson nasce dalla volontà di dare una seconda vita al materiale di scarto industriale.</p>
<p>L’iniziativa, sostenibile e filantropica, è alla base del concetto di UPCYCLING, <strong>il processo attraverso cui dalla lavorazione di materiali di scarto si ottengono prodotti di qualità e valore più elevato</strong>.</p>
<p>I nostri prodotti sono sostenibili, fatti a mano e realizzati in Italia. Recuperiamo gli scarti industriali (teloni di camion, banner pubblicitari) e attraverso il design, creiamo accessori unisex unici.</p>
<p>La nostra priorità è l’ambiente e questo è il modo che abbiamo trovato per migliorare il nostro futuro.</p>
<p>Non una moda, ma una vera e propria dichiarazione di intenti: <strong>supportare l’impegno generale per ridurre l’inquinamento e proteggere la terra dagli sprechi e dall’inquinamento.</strong></p>
<p>L’obiettivo non è solo quello di progettare un borsone, ma raccontare una storia e ispirare le persone.</p>
<p>Con circa il 90% di materiale riciclato, sovrapposizioni efficienti, curve cucite e logo ricamato per evitare gli scarti, i nostri prodotti diventano uno strumento per ispirare e sensibilizzare.</p>
<p>Abbiamo troppe cose e dobbiamo trovare un modo per riutilizzarle o destinarle ad altri scopi.</p>
<p>Non vogliamo aspettare le soluzioni, bensì crearle.</p>
<p>Noi ce la mettiamo tutta!</p>
<p>Unisciti a noi perché solo insieme possiamo raggiungere l’obiettivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pellegrini Barbara</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/pellegrini-barbara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 15:54:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nata a Lisbona nel &#8217;75 da una famiglia multiculturale, italiana e portoghese, diversa anche per i diversi studi (artisti di musica da camera/ teatro e ingegneri agronomi/politici), arrivai a Perugia che ero piccolissima. La passione per l&#8217;arte, in casa, era forte e veniva spesso spronata: lezioni di pianoforte, fotografia (avevamo una camera oscura) e perchè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nata a Lisbona nel &#8217;75 da una famiglia multiculturale, italiana e portoghese, diversa anche per i diversi<br />
studi (artisti di musica da camera/ teatro e ingegneri agronomi/politici), arrivai a Perugia che ero<br />
piccolissima.<br />
La passione per l&#8217;arte, in casa, era forte e veniva spesso spronata: lezioni di pianoforte, fotografia (avevamo<br />
una camera oscura) e perchè da sempre sono stata emotiva, passionale e molto sensibile ne ho colto ogni<br />
insegnamento e arricchimento, imparando a scrivere e disegnare.<br />
Dall&#8217;età di 18 anni, dopo la morte di papà, la mia esistenza subì tanti e forti cambiamenti, molte rotture e<br />
trasformazioni sia per la mancanza della presenza familiare, che per vicende che mi hanno portata a vivere<br />
profondi disagi economici; momenti, anni in cui trovare spazi per coltivare il mio intimo non c&#8217;erano.<br />
O almeno così credevo, perchè senza rendermi conto non avevo mai smesso di creare&#8230;<br />
Non era più un quadro, non erano poesie o foto in bianco e nero, ma mobili vecchi, diventati consolle,<br />
oggetti diversi inutilizzati o spesso trovati che diventavano qualcosa di utile per me e la mia casa.<br />
Così è nata una passione: studio il legno, il cemento, gli oggetti inutilizzati, stoffe&#8230;.e ne vedo sempre<br />
qualcosa di nuovo e utile.<br />
Ho anche fatto degli studi e corsi d&#8217;arredo che hanno migliorato la mia conoscenza e abilità.<br />
Mi sento come molti artisti dicono &#8230;.diversa, incompresa e mai scontata e riconosco che in ogni oggetto c&#8217;è<br />
molto di me, del mio passato e della mia visione, che va sempre oltre: oltre ai limiti visivi, oltre le<br />
definizioni, oltre le sensazioni oltre il pregiudizio</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vitali Ivano</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/vitali-ivano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 08:21:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ivano Vitali realizza le prime installazioni effimere dal 1976 al 1979 nelle campagne dell’Impruneta (FI) utilizzando materiale di recupero: carta stampata, bastoni, penne, uova … L’ecologia è fra le tematiche preferite. Nel 1979 realizza la prima performance distribuendo “santini” con la propria immagine e chiedendo la carità all’ingresso di ArteFiera e del Palazzo dei Congressi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ivano Vitali realizza le prime installazioni effimere dal 1976 al 1979 nelle campagne dell’Impruneta (FI) utilizzando materiale di recupero: carta stampata, bastoni, penne, uova …</p>
<p>L’ecologia è fra le tematiche preferite. Nel 1979 realizza la prima performance distribuendo “santini” con la propria immagine e chiedendo la carità all’ingresso di ArteFiera e del Palazzo dei Congressi di Bologna. Dello stesso periodo è l’azione “Grafica nell’aria” che lo vede per la prima volta strappare in tante strisce i quotidiani e lanciarle in aria in cerca di un nuovo linguaggio grafico. Questa azione, che aveva avuto origine dalla contestazione studentesca, riemerge nel 1996 e, con altri contenuti e significati, diventa il leitmotiv che accompagnerà molte sue performances.</p>
<p>Da quell’anno la carta stampata diventa il materiale prescelto delle sue creazioni: utilizza in particolare i quotidiani che macera per ricoprire i libri ed altri oggetti, per costruire sacchi di diverse dimensioni, che appende alle pareti come installazioni, o fa volare o gonfia per contenere il pubblico nelle sue performances. Anche i costumi per le sue azioni sono fatti di quotidiani: nascono tamburini, pellegrini, sciamani, giornalisti vestiti di strisce di quotidiani.</p>
<p>Nel 2002, in coincidenza con l’apertura dello studio “art nest” a Firenze, la sua ricerca arriva a trasformare le strisce dei quotidiani in gomitoli per la realizzazione di una nuova serie di abiti. Il filo, fatto a mano e senza aggiunta di colle o coloranti, si trasforma dopo un paziente lavoro da materiale povero in oggetto prezioso e molto delicato. Oggetti-scultura che si possono indossare ma che hanno bisogno per il loro mantenimento di molte attenzioni, dal momento che non si possono esporre alla pioggia o al sole e neppure lavare o stirare. Sono gonne, giubbe, gilet, scialli … oggetti della vita quotidiana realizzati con i ferri da maglia e l’uncinetto, strumenti che Ivano ha imparato ad usare sotto la guida della madre. Saltuariamente utilizza anche il telaio, con il quale tesse la carta su ordito di cotone.</p>
<p>Di pari passo anche le performances sono cambiate e dai racconti spettacolari “A favore degli Indiani d’America”, del “Tamburino rosso”, de “Il lupo e il cieco”… è passato a rappresentazioni di ritagli di vita quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volver</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/volver/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 17:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Volver produce oggetti unici ed originali, realizzati con materiali riciclati di alta qualità. Ogni nostro prodotto è unico e originale, fatto uno ad uno a mano e curando ogni particolare con passione. La nostra filosofia è “non comprare quello che puoi trovare”, e questo ci ha portato all’utilizzo del 99% di materiale riciclato nei nostri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volver produce oggetti unici ed originali, realizzati con materiali riciclati di alta qualità.</p>
<p>Ogni nostro prodotto è unico e originale, fatto uno ad uno a mano e curando ogni particolare con passione.</p>
<p>La nostra filosofia è “non comprare quello che puoi trovare”, e questo ci ha portato all’utilizzo del 99% di materiale riciclato nei nostri prodotti e non solo: la sfida di riutilizzare materiali considerati rifiuto ci porta sempre a soluzioni innovative, a volte anche bizzarre.</p>
<p>Nei primi giorni dell’anno 2013, in una cittadina situata nella valle dell’Adige chiamata Rovereto, nasce Volver, un progetto sviluppato da tre giovani che da tempo lavorano nell’ambito creativo (architettura, design, arte).</p>
<p>Volver produce oggetti unici ed originali, realizzati con materiali riciclati di alta qualità.</p>
<p>Volver è sempre a caccia di tesori nascosti, sia in vecchi magazzini, botteghe artigianali, ma anche di oggetti personali condannati alla discarica. In questa particolare ricerca vengono scelti soltanto materiali di altissima qualità, quelli di una volta, che oggi non si realizzano più o il cui costo di produzione ha reso di lusso. Con questi preziosi materiali Volver realizza oggetti nuovi ed originali, con risultati a volte inaspettati e sorprendenti.</p>
<p>Per riuscire nell’impresa sono necessarie due componenti principali: tanta energia e un po’ di anticonformismo. L’energia viene prodotta al 99% da fonti rinnovabili, cioè le nostre teste, che sfornano un’idea dietro l’altra. L’anticonformismo ci è stato conferito dal nostro DNA insieme ad un po’ di testardaggine e sana follia. Sono queste le caratteristiche che ci sostengono nella continua ricerca del prodotto perfetto, ogni volta, ogni giorno. La nostra produzione è viva, in constante cambiamento a seconda del materiale che riusciamo a trovare.</p>
<p>In effetti, ogni nostro prodotto è unico e originale, fatto uno ad uno a mano e curando ogni particolare con passione.</p>
<p>La nostra filosofia è “non comprare quello che puoi trovare”, e questo ci ha portato all’utilizzo del 99% di materiale riciclato nei nostri prodotti e non solo: la sfida di riutilizzare materiali considerati rifiuto ci porta sempre a soluzioni innovative, a volte anche bizzarre.</p>
<p>CHI SIAMO:</p>
<p>Natalia Jakimczyk, Nicolas Dorosz e Melina Benetton sono i creatori di Volver.</p>
<p>Natalia ha studiato Belle Arti all’Università di Cordoba, Argentina. Ha lavorato per anni nell’ambito del design creando una linea di oggetti in cartapesta chiamata Carto Cartù che ha fatto tendenza. Natalia è fissata con la resistenza, per questo sottopone ogni prodotto ad un esaustivo allenamento prima del rilascio alla vendita. E’ anche l’incaricata dello sviluppo di tecniche di lavorazione più adeguate a seconda del materiale utilizzato, e si occupa insieme a Melina Benetton della progettazione della linea di accessori.</p>
<p>Nicolas è artista di professione, ha fatto importanti mostre in vari paesi e si è specializzato negli ultimi anni in installazioni. In Volver si occupa di rompere le scatole, non importa quanta fatica sia stata necessaria per arrivare ad un prototipo, ad una relazione, ad una previsione di spesa, o quello che sia, lui sempre troverà qualcosa che non lo convince, questo è sicuro, ed è proprio quello che ci spinge sempre a migliorare, non c’è scelta!</p>
<p>Nicolas si occupa di trovare sempre nuove fonti di materiale sorprendente, ed insieme a Natalia formula le idee per gli allestimenti delle presentazioni dei prodotti. Si occupa personalmente di realizzare la linea di arredamento.</p>
<p>Melina Benetton si è laureata in architettura alla UBA (Buenos Aires, Argentina), e in architettura per il paesaggio allo IUAV di Venezia. In Volver si occupa della parte amministrativa e burocratica e insieme a Natalia sviluppa la linea di accessori, con un occhio sempre attento alla estetica generale del marchio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viventi Anna</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/viventi-anna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 16:49:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono nata cinquant’anni fa in Umbria , dove mi sono laureata in pedagogia. Dal ’76 vivo sul litorale romano dove esercito la professione di educatrice di infanzia. Autodidatta fin dall’adolescenza ho sempre avuto una spiccata abilità per le arti manuali usando vari materiali come polistirolo, cuoio, creta, trucioli di ferro, carta e tessuti di vario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nata cinquant’anni fa in Umbria , dove mi sono laureata in pedagogia. Dal ’76 vivo sul litorale romano dove esercito la professione di educatrice di infanzia. Autodidatta fin dall’adolescenza ho sempre avuto una spiccata abilità per le arti manuali usando vari materiali come polistirolo, cuoio, creta, trucioli di ferro, carta e tessuti di vario genere e questa passione mi ha accompagnato per tutta la vita. Da cinque anni creo cappelli con vari materiali di recupero: carta del pane, da parati, carta crespa dei bouquet ecc. Inoltre utilizzo reti dei molluschi, delle patate, delle arance, dell’aglio, dei limoni, tulle e fiorellini di vecchie bomboniere, bottiglie di plastica e bigiotteria non più utilizzata. Questi cappelli possono essere usati per rappresentazioni teatrali o per feste in maschera per bambini e adulti, naturalmente il costo è contenuto e hanno anche il grande vantaggio di essere assolutamente resistenti.</p>
<p>Ho partecipato diverse volte alla trasmissione su RaiUno “S.O.S. Unomattina” dove, per temi diversi (Carnevale, Matrimoni, etc), sono state apprezzate le mie creazioni eleganti, originali ed economiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turconi Antonella</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/turconi-antonella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 16:02:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Faccio del riutilizzo una vera e propria arte !! Poichè amo la bicicletta , amo pedalare e anche riparare le bici. Ho constatato che nonostante io cercassi in tutti i modi di riparare, riusare e riciclare, creavo un certo numero di rifiuti. Che fossero camere d’aria usate e inutilizzabili o pezzi meccanici il mio bidone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio del riutilizzo una vera e propria arte !! Poichè amo la bicicletta , amo pedalare e anche riparare le bici. Ho constatato che nonostante io cercassi in tutti i modi di riparare, riusare e riciclare, creavo un certo numero di rifiuti. Che fossero camere d’aria usate e inutilizzabili o pezzi meccanici il mio bidone era sempre pieno. Cosi’ ho pensato di dare nuova vita ai pezzi meccanici per farne animali e umanoidi. Premetto che da sempre uso materiale riciclato lattine, sassi, vetro, alluminio,stoffa ecc ecc …<br />
Vorrei far capire ai genitori, essendo io anche un educatore, che i bambini e i ragazzi possono creare non necessariamente con giochi costosi e preconfezionati come ad esempio lego o meccano, ma basta una scatola di cosiddetti rifiuti, scarti per far nascere in loro la voglia di fare.<br />
Ho intenzione di scrivere un piccolo libro dove condividere la mia lunga esperienza di “riciclatore”.</p>
<p>Un libro illustrato per dare spunti a chi si avvicina alla meccanica, al disegno ma soprattutto al RICICLO!</p>
<p>Il titolo è: “SONO UN ADULTO FELICE ANCHE SE DA BAMBINO NON GIOCAVO CON IL LEGO E IL MECCANO!”</p>
<p>E’ libro un po’ speciale un inno alla semplicità e all’uguaglianza. Non serve essere ricchi per divertirsi e creare anzi…</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teglio Camilla</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/teglio-camilla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 15:55:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nata a Genova il 29 gennaio 1977 -1996 diploma maturità scientifica -2003 Laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Genova -2003-2006 Esperienza lavorativa nel campo del marketing e del commercio -2006-2007 Alchimia Scuola di gioielleria contemporanea a Firenze,Basic Jewellery -2007-2008 Alchimia Scuola di gioielleria contemporanea a Firenze,Advanced Jewellery -2008-2009 Alchimia Scuola di gioielleria contemporanea a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nata a Genova il 29 gennaio 1977</p>
<p>-1996 diploma maturità scientifica<br />
-2003 Laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Genova<br />
-2003-2006 Esperienza lavorativa nel campo del marketing e del commercio<br />
-2006-2007 Alchimia Scuola di gioielleria contemporanea a Firenze,Basic Jewellery<br />
-2007-2008 Alchimia Scuola di gioielleria contemporanea a Firenze,Advanced Jewellery<br />
-2008-2009 Alchimia Scuola di gioielleria contemporanea a Firenze,Specialization Jewellery con il Professor Manfred Bishoff</p>
<p><strong>Workshop</strong><br />
-2008 con Marianne Schliwinski<br />
-2009 con Mari Ishikawa<br />
-2009 con Lucy Sarneel</p>
<p><strong>Group Exhibitions</strong><br />
-2007 Alchimia Final show a Firenze<br />
-2008 Alchimia Final Show a Firenze<br />
-2008 Grassimesse,Lispia “Forum Internazionale di arti applicate”,<br />
-2009 Inhorgenta International fair, Monaco (Germania).<br />
-2009 Alchimia Final show presso OUTSIDER project, Galleria Alessandro Bagnai, Firenze</p>
<p><strong>Pubblicazioni</strong><br />
-2009 Grassimesse Catalogue</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trentin Chiara</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/trentin-chiara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 15:43:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chimajarno Aggregazioni indossabili di bottoni&#8230; Raccontarsi, raccontare un percorso. Tassellare, comporre i tasselli di questo percorso. Aggregare, mettere assieme stati d&#8217;animo, idee, immagini, differenti prospettive, colori, musiche, percezioni, istinti, forme, trame di storie. In queste modalità ritrovo il tentativo di tenere legate cose diverse, i bottoni diventano i miei strumenti di traduzione. Adoro immaginare che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chimajarno<br />
Aggregazioni indossabili di bottoni&#8230;</p>
<p>Raccontarsi, raccontare un percorso.<br />
Tassellare, comporre i tasselli di questo percorso.<br />
Aggregare, mettere assieme stati d&#8217;animo, idee, immagini, differenti prospettive, colori, musiche, percezioni, istinti, forme, trame di storie. In queste modalità ritrovo il tentativo di tenere legate cose diverse, i bottoni diventano i miei strumenti di traduzione. Adoro immaginare che i miei lavori siano intrecci non solo di semplici oggetti, ma di elementi che hanno il senso di qualcosa di ritrovato e che sono in grado di caricarsi affettivamente di ricordi e vecchie storie. Questo mio percorso è la mia ricerca di costruzione di un&#8217;identità, è la mia necessità di espressione, è la mia prospettiva di un&#8217;artigianalità con occhi diversi. Scelgo materiali e lidecontestualizzo dalla loro originale funzionalità, provo ad usare un linguaggio che racconti un vissuto contemporaneo ma che attinge a storie passate che sono riuscite a meravigliarmi, una particolare esperienza, un dettaglio, una sfumatura. Chimajarno nasce anni fa da una personale esigenza di arricchire il mio corpo dandogli un significato, non nel solo valore estetico, ma rendendolo partecipe di una narrazione, un decondizionato equilibrio del corpo stesso.</p>
<p>Autodidatta nel mio percorso, partecipo da anni a esposizioni collettive in Italia, Europa e America, tra le quali: “XXI TRIENNALE. International Exhibition &#8211; Design After Design” al Palazzo dellaTriennale di Milano, “Not only decoration” Alja&amp;Friends Galeria a Vienna, “Co:operation &#8211; garnish” al Baltimore Jewelry Center in Maryland America, “Stilisti e futuri stilisti” Biennale Disegno Rimini presso LABA Rimini, “F-Utili Gioielli per Emergency HELP” al Museo Marino Marini di Firenze, “Il corpo come paesaggio” al Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (VE), “Ri-definire il gioiello” a Scatolabianca Milano Fuorisalone, “Bijoux d’autore” al Museo del Bijou di Casalmaggiore(CR), “Manos” a Helsinki World Design Capital 2012 Paviljonki in Helsinki Finland, “This Is Bijou!” al Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative il Costume e la Moda di Roma, “Echi di Battiti” a Fabbrica in Gambettola (FC). Nel 2012 vinco il “Creazioni Giovani Macef Design Award” in Fiera a Rho Milano. Le mie aggregazioni sono state pubblicate: su “Frammenti sul gioiello contemporaneo” a cura di Alessia Paola Roberta Rinaldi, Deleyva Editore e su “ThisIsBijou! L’ultima frontiera dei giacimenti culturali dell’ornamento del corpo” a cura di Claudio Franchi, Edizioni Forme Libere.</p>
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