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	<title>Ceramica &#8211; Riciclarte</title>
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	<title>Ceramica &#8211; Riciclarte</title>
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		<title>Manzoni Alba</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/manzoni-alba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 11:36:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nata nel 1989 ha lavorato per alcuni anni nel campo impiegatizio. In un periodo difficile decide di seguire il suo istinto e inizia a sperimentare con la creatività. Il suo percorso di autodidatta la porta a seguire corsi di ceramica, pittura e disegno con sempre dei fili conduttori: semplicità, originalità e natura. Sperimentando, arriva a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nata nel 1989 ha lavorato per alcuni anni nel campo impiegatizio. In un periodo difficile decide di seguire il suo istinto e inizia a sperimentare con la creatività. Il suo percorso di autodidatta la porta a seguire corsi di ceramica, pittura e disegno con sempre dei fili conduttori: semplicità, originalità e natura. Sperimentando, arriva a scoprire il riciclo creativo della carta che la conquista. Amante del creare “bellezza per l’anima”, realizza semplici quadretti nei quali vengono utilizzati prevalentemente carta e cartone di scarto; inoltre con essi realizza personalmente carta riciclata fatta a mano. In tutto questo la natura con i suoi fiori, rami e foglie è protagonista. Non da ultimo, si approccia al mondo dei fiori secchi pressati, realizzando piccoli quadretti creativi.</p>
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		<title>De santis Simona</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/de-santis-simona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 11:12:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In arte: Milla Sono una scultrice e costumista teatrale,e vivo nel parco della Majella e le mie creazioni riproducono il mio mondo immaginario di gnomi e fate che esprimono la modalita&#8217; in cui riesco a percepire il cuore pulsante del contesto naturale nel quale sono immersa. Le creazioni che intendo esporre presso il Vostro portale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In arte: <strong>Milla</strong></p>
<p>Sono una scultrice e costumista teatrale,e vivo nel parco della Majella e le mie creazioni riproducono il mio mondo immaginario di gnomi e fate che esprimono la modalita&#8217; in cui riesco a percepire il cuore pulsante del contesto naturale nel quale sono immersa.</p>
<p>Le creazioni che intendo esporre presso il Vostro portale sono realizzate da barattoli di vetro riciclati da uso domestico,intorno ai quali viene creata una &#8220;casa&#8221; di Das oppure porcellana fredda,finemente modellata a mano,senza stampi preconfigurati.</p>
<p>Sono pezzi unici non prodotti in serie e sono ideali per arredare giardini oppure abitazioni rustiche.</p>
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		<title>Veronesi Francesca</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/veronesi-francesca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 08:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi chiamo Federica. Sono sopravvissuta ad un odiato Liceo Scientifico frequentato in un collegio di suore. Ho imparato tutto quello che sarebbe stato meglio non fare, divertentissimo. Ho proseguito schivando giurisprudenza e laureandomi, con lode, alla facoltà di lettere consapevole del fatto che mai avrei insegnato. Che fare? La restauratrice di affreschi dopo gli opportuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Federica.<br />
Sono sopravvissuta ad un odiato Liceo Scientifico frequentato in un collegio di suore.<br />
Ho imparato tutto quello che sarebbe stato meglio non fare, divertentissimo. Ho proseguito schivando giurisprudenza e laureandomi, con lode, alla facoltà di lettere consapevole del fatto che mai avrei insegnato.<br />
Che fare? La restauratrice di affreschi dopo gli opportuni corsi della regione. Una esperienza indimenticabile che mi ha traghettata nel mondo della decorazione di interni. Ho aperto la mia ditta nel 2002 e da allora La Rana Che Salta ha lavorato sia all’estero che in Italia, in case private, ristoranti e hotel.<br />
La passione nel raccogliere gli oggetti che mi affascinano e trasformarli in altri oggetti è nata da piccola; ho sempre giocato nella bottega di mio nonno che costruiva biciclette. Raccoglievo i chiodi con la calamita e li riponevo in enormi barattoli di metallo. Era tutto molto attraente, il grasso, il legno, gli strumenti, l’odore di tutte queste cose insieme. Nel tempo ho continuato ad amare la possibilità di manipolare i materiali per costruire qualcosa che avevo immaginato, per vedere un oggetto che rappresentasse una sensazione, un ricordo. Come imparare una lingua per poter scrivere i propri pensieri. Una lingua sempre nuova, una ricerca costante, una passione per ogni tipo di materiale facesse al caso mio in quel momento.<br />
Ciò’ che faccio ora è la somma di tante esperienze, dal restauro al decoro, dalle lampade alla sperimentazione personale, non esiste una scuola per questo e non si finisce mai di conoscere… per fortuna!</p>
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		<title>Scafuro Giovanni</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/scafuro-giovanni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 09:13:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nasce e vive a Napoli. La sua attività, come spesso accade, inizia un po’ per caso. Dopo aver fatto una serie impressionante, per numero e tipo, di lavori (dal benzinaio, al cameriere, al guardiano, al portinaio, al pizzaiolo, al cuoco, all’esattore comunale), tanto che spesso ci si interroga sulla sua vera età, dal momento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce e vive a Napoli. La sua attività, come spesso accade, inizia un po’ per caso. Dopo aver fatto una serie impressionante, per numero e tipo, di lavori (dal benzinaio, al cameriere, al guardiano, al portinaio, al pizzaiolo, al cuoco, all’esattore comunale), tanto che spesso ci si interroga sulla sua vera età, dal momento che afferma di essere nato “solo” nel 1971, viene assunto come disegnatore Cad presso uno studio professionale.</p>
<p>Questo lavoro lo mette finalmente in relazione con l’ambiente e il ruolo a lui più congeniali: da un lato i progettisti e dall’altro gli artigiani, che spesso segue nell’esecuzione dei lavori. Sicuramente questa è la tappa più importante nella sua formazione, mentre la sua curiosità e abilità manuale lo portano ad acquisire una serie di competenze tecniche molto preziose. Il concetto intorno al quale ruota quella che adesso è diventata la sua attività è molto semplice. Il mondo è già stracolmo di tutto e tutto è già stato fatto. E allora quel che resta da fare è solo guardare le cose da un punto di vista diverso da quello solito, senza i pregiudizi che l’uso comune degli oggetti implica. Dalla quotidianità al quotidiano. La sua “missione” è liberare gli oggetti intrappolati dalla quotidianità, non dalla funzionalità! invece sempre ri-cercata, per poi ri-collocarli nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano, investiti di nuova luce.</p>
<p>A tavola c’è chi divora tutto a velocità supersonica, chi attacca il piatto sempre dallo stesso lato con delle simmetrie ben precise nella gestione dei bocconi, chi affronta il cibo come fosse un nemico. La tavola diventa un caleidoscopio delle più profonde idiosincrasie se non nevrosi del nostro quotidiano, una fantasmagoria delle astruse relazioni che intratteniamo con le parti del nostro sé e con quelle degli altri. E allora, perché meravigliarsi di posate dotate di una loro personalità, magari estrosa, perversa, eccentrica?</p>
<p>La manipolazione di materiali diversi, ora più tradizionali ora più innovativi, spesso combinati e contaminati in soluzioni inedite, porta Scafuro a sperimentare tecniche sempre diverse e a misurarsi con le forme più varie. Ma la vera illuminazione è l’incontro con la forchetta, la sfida con una forma tanto antica e abituale quanto per lui duttile e versatile: è così che la forchetta si fa mezzo di espressione privilegiato, limite per contenere e bussola per orientare la propria ricerca. Le posate si caricano di emozioni, pensieri, memorie, fino a diventare pesce da un’impressione subacquea, gioco da un ricordo infantile, albero attraverso uno sguardo sognante. Una dedizione amorevole che induce stupore e sorriso nello spettatore che si aggira con un po’ di leggerezza tra le esperienze creative di Giovanni. Ed e’ incredibile osservare la potenzialità che questi oggetti così familiari hanno di stimolare la fantasia di chi – come lui ne sa intuire sempre nuove letture e interpretazioni: in progress, appunto.</p>
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		<title>Nerlo Katarzyna Ewa</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/nerlo-katarzyna-ewa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 15:46:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando il pattume diventa il simbolo del degrado dell’umanità; quando la società si basa sui cassonetti chiusi con tanto di tessera magnetica; quando l’acqua non è un bene comune ma una bibita confezionata; quando l’educazione civica perde di credibilità davanti alle bottiglie di plastica gettate in mezzo ai rifiuti organici; quando vivi di nostalgia del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il pattume diventa il simbolo del degrado dell’umanità;<br />
quando la società si basa sui cassonetti chiusi con tanto di tessera magnetica;<br />
quando l’acqua non è un bene comune ma una bibita confezionata;<br />
quando l’educazione civica perde di credibilità davanti alle bottiglie di plastica gettate in mezzo ai rifiuti organici;<br />
quando vivi di nostalgia del vuoto a rendere…<br />
recuperare,<br />
riciclare,<br />
trasformare,<br />
risvegliare l’anima dei “rifiuti”<br />
e riconoscerne la bellezza<br />
resta il tuo ultimo, disperato ATTO RIBELLE.<br />
Nata a Varsavia nel ’79, per amore mi sono trasferita in Italia dove vivo di nostalgia del vuoto a rendere.<br />
Ufficialmente sociologa, educatore per scelta, blogger per passione. Diffidente delle classificazioni e delle diagnosi, appassionata delle storie e delle narrazioni, ho fatto della riabilitazione psichiatrica il mio pane quotidiano.<br />
Dalla nascita del blog Minimalogico è iniziata la mia ricerca di stili di vita più sostenibili, di storie, idee e ispirazioni, e con il tempo ha incluso anche l’espressione artistica attraverso il recupero, il riciclo, e la trasformazione dei “materiali di scarto”.<br />
Nelle mie creazioni uso principalmente le bottiglie di vetro, tappi di sughero e carta di giornale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maggiolo Edoardo Maria</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/maggiolo-edoardo-maria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 12:06:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vicentino, il mondo del riciclo l&#8217;ha sempre respirato sin da piccolo. Ama la musica e l&#8217;arte in tutte le sue manifestazioni. Terminato il liceo artistico, segue diversi corsi e lavora presso l&#8217;azienda di famiglia. Nel 2014 realizza il suo sogno: apre il proprio laboratorio. Realizzare manufatti con materiale di recupero per lui è come tornare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicentino, il mondo del riciclo l&#8217;ha sempre respirato sin da piccolo.<br />
Ama la musica e l&#8217;arte in tutte le sue manifestazioni.<br />
Terminato il liceo artistico, segue diversi corsi e lavora presso l&#8217;azienda di famiglia.<br />
Nel 2014 realizza il suo sogno: apre il proprio laboratorio.<br />
Realizzare manufatti con materiale di recupero per lui è come tornare bambino, ora però la passione diventa business (la stampa definisce le sue creazioni eco-chic).<br />
Accessori moda, abiti, soprammobili, lampade, decorazioni per la casa, ma anche allestimenti (un&#8217;altra sua grande passione) prendono vita dalle sue mani.<br />
Nulla può essere precluso alla creatività.<br />
Ogni minimo particolare viene studiato minuziosamente, rispettando la sua filosofia.<br />
Economia circolare a 360 gradi che lo porta ad essere apprezzato in Italia e all&#8217;estero durante le varie manifestazioni e work shop a cui partecipa.<br />
Come definirlo: artigianoartistacreativo</p>
<p>skype: Edoardo Maggiolo  </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lohmann Adriana</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/lohmann-adriana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 14:05:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brasiliana di Porto Alegre, ex-indossatrice e attrice pubblicitaria, arriva in Italia per una sfilata nel 1989 e qui decide di rimanere per sviluppare una latente vena artistica, impadronendosi di innumerevoli tecniche artigianali diverse, dal restauro e progettazione del mobile, alla pittura su tessuto, dal trompe l’oeil alle tecniche cartarie, per allestire mostre, ricercare vecchie cose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brasiliana di Porto Alegre, ex-indossatrice e attrice pubblicitaria, arriva in Italia per una sfilata nel 1989 e qui decide di rimanere per sviluppare una latente vena artistica, impadronendosi di innumerevoli tecniche artigianali diverse, dal restauro e progettazione del mobile, alla pittura su tessuto, dal trompe l’oeil alle tecniche cartarie, per allestire mostre, ricercare vecchie cose per nuovi utilizzi e creare oggetti d’arredo attraverso il riutilizzo o materiali riciclabili.</p>
<p>Diventa una collezionista di abiti e accessori moda Vintage ed una agente e promotrice di artisti, designers e artigiani italiani e di altri paesi. Adriana lavora tanto per proprio conto nella realizzazione di oggetti creativi di arredamento, quanto su ordinazione, viene chiamata a organizzare e allestire mostre o perseguire ricerche mirate (come quella sugli abiti sartoriali d’epoca), o ancora come Stylist per servizi pubblicitari o d’arredamento.</p>
<p>Nel 1999 fonda una Agenzia di artisti nel settore del riutilizzo del design, con l’obiettivo di dare voce ad artisti emergenti, alla ricerca di spazi espositivi, e con questo progetto nel 2000 vince il Bando di Concorso Internazionale della Fabbrica del Vapore a Milano. Ha un lunghissimo curriculum di attività come allestitrice e organizzatrice di mostre, come arredatrice di case e spazi vari, e come consulente di Armonia dell’ arredo e dell’Abitare sano, o ancora come ricercatrice di tendenze.</p>
<p>Oggi si può definire creatrice di opere realizzate da lei stessa per fini di arredamento (oggetti, sculture luminose ed opere di vario tipo, da particolari tecniche di finitura e coloratura delle pareti, composizioni in mosaico vetroso, ceramico e lapideo, mobili, gioielli, tecniche cartarie, pittura su tessuto) e realizzatrice di altri lavori su ordinazione, nonchè allestitrice di mostre, promotrice di lavori ed agente di artisti di diversi paesi.</p>
<p>Skype: adrianalohmann</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Di Bello Aldo</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/di-bello-aldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 10:57:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aldo Di Bello, in arte arcimbAldo, è nato nel 1951 a Napoli , dove lavora nell’Ufficio Tecnico di un grande Ospedale pubblico. Si avvicina all’arte “arcimboldiana” nel 1991, per puro caso. Come lui stesso ama ricordare : “Dovevo andare ad una festa in casa di un’amica, che mi aveva chiesto di portarle qualcosa per festeggiare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aldo Di Bello</strong>, in arte arcimbAldo, è nato nel 1951 a Napoli , dove lavora nell’Ufficio Tecnico di un grande Ospedale pubblico.</p>
<p>Si avvicina all’arte “arcimboldiana” nel 1991, per puro caso.</p>
<p>Come lui stesso ama ricordare : “Dovevo andare ad una festa in casa di un’amica, che mi aveva chiesto di portarle qualcosa per festeggiare l’arrivo della primavera. Così allestii un simpatico cesto di frutta e verdura di stagione ; ma, non soddisfatto, mi resi conto che con quegli ‘ingredienti’ era possibile comporre qualcosa di più divertente. Così mi misi a comporre un ‘volto’, che ebbe molto successo durante la festa. All’indomani, regalai la ‘scultura’ al fruttivendolo (tanto paziente con me), che la esposte. Fu notata da un giornalista de Il MATTINO di Napoli, che scrisse un simpatico articolo, con foto dell’opera, nel quale mi definì “il nuovo ARCIMBOLDO”. Non conoscevo il famoso pittore del ‘500 e mi affrettai ad informarmi in merito”.</p>
<p>Di Bello inizia così a prendere gusto e passione per le sue creazioni e comincia a produrre ed esporre le sue particolari opere in varie mostre sia personali che collettive, alcune delle quali a tema: “Arte del riciclo”, “Riciclarte”, “Scartarte”, “Recycling”, “Riclicandia”. Oltre agli alimenti (frutta, ortaggi, pane, pasta, caramelle e…….pizze!), usa i materiali più vari e più diversificati (scarpe, materiale fotografico, libri d’epoca, rubinetteria, utensili da cucina, attrezzi da falegname, radici, fiori secchi e così via), creando sempre delle ‘teste’ vive e piene di colori.</p>
<p>Essendo anch’egli fermamente convinto della capacità e della possibilità dell’essere umano di migliorare se stesso ed il mondo in cui vive, ha dichiarato “In genere, tutte le forme creative, quali pittura, musica, poesia, scultura, sono atti liberatori nei quali l’individuo trova se stesso e si libera da tensioni esistenziali. Anche chi è convinto di non avere attitudine per l’Arte dovrebbe provare. L’importante è iniziare, il resto viene da se ! (…) Nonostante la difficile epoca in cui viviamo, ho ancora una visione ottimista del futuro, per una migliore qualità della vita, per tutti noi. (…) Credo nella creatività non per diventare artisti, ma affinché essa possa contribuire ad arricchire l’individuo per fargli apprezzare sempre di più la cultura dell’essere e non quella dell’avere. (…) L’artista può anche essere geloso delle proprie ricerche, ma, in alternativa alla chiusura, propongo la comunicazione, poiché matura l’individuo. E’ essenziale il confronto con le idee degli altri, soprattutto se si prova ad essere obiettivi, con la disponibilità a voler comunicare con gli altri e non solo a ‘parlarsi addosso”. (Intervista di Marisa Russo per il periodico ESSERE, 1995)</p>
<p>Per questo Aldo ama associare le sue opere a pannelli recanti messaggi (suoi e di altri) che promuovano una migliore qualità della vita, per veicolare giovani ed adulti verso una diversa consapevolezza del presente ed una diversa apertura al futuro. Un futuro di pacifica coesistenza fra “diversi”. Adalberto Fornario</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Domestico Matilde</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/domestico-matilde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 16:56:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con un linguaggio espressivo maturo l’artista esplora l’oggetto tazza, superandolo nei suoi valori aneddotici ed esteriori, riconducendolo ad essere elemento seriale di un gioco combinatorio che si può estendere all’infinito come “Le colonnazze” oppure conferendogli una narratività e un potere evocativo con cui inanellare racconti visivi e plastici, si vedano le chiassose e pettegolanti parentazze. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un linguaggio espressivo maturo l’artista esplora l’oggetto tazza, superandolo nei suoi valori aneddotici ed esteriori, riconducendolo ad essere elemento seriale di un gioco combinatorio che si può estendere all’infinito come “Le colonnazze” oppure conferendogli una narratività e un potere evocativo con cui inanellare racconti visivi e plastici, si vedano le chiassose e pettegolanti parentazze.</p>
<p>Dalla metà degli anni ’90, in sintonia con una cultura del recupero rivolta ai materiali di consumo, Matilde alimenta una sensibilità tesa a rimodellare lo scarto per inserirlo in serene e razionali strutture compositive che esaltano le qualità formali e comportano un gradiente di umorismo e divertito stupore.</p>
<p>La grande coerenza di Matilde si rivela nel fatto che ella estende la meticolosa attenzione ai valori materiali e formali delle tazze anche al mondo delle parole, dove sviluppa soprattutto le componenti consonantiche, e tazza diviene un generico suffisso che sta a designare delle operazioni di montaggio di illusioni famigliari ma irrazionali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>De Santis Simonetta</title>
		<link>https://www.riciclarte.it/artisti/de-santis-simonetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Caselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 16:46:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sfidare le convenzioni e la banalità, questo è stato ad ispirarmi. Stanca di vedere piantane anonime, stecchi senza vita, ho pensato di creare dei totem con oggetti di vita quotidiana. Ricordi di un viaggio accantonati nel cassetto, o cose messe in disparte perché obsolete. Partendo dalla base: un’asta di ferro con misure standard (cm140), assemblo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sfidare le convenzioni e la banalità, questo è stato ad ispirarmi.</p>
<p>Stanca di vedere piantane anonime, stecchi senza vita, ho pensato di creare dei totem con oggetti di vita quotidiana.</p>
<p>Ricordi di un viaggio accantonati nel cassetto, o cose messe in disparte perché obsolete.</p>
<p>Partendo dalla base: un’asta di ferro con misure standard (cm140), assemblo in altezza oggetti forati, diversi per materiali e consistenza, dando loro una nuova vita.</p>
<p>“Gli oggetti che ci accompagnano nella vita, sono la nostra memoria.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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