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Faita Sandra

Faita Sandra

Gli amberobot vivono negli apparecchi elettronici: io li libero.

Cascina (PI)
Email: amberobot@gmail.com
Come molto spesso succede, tutto è nato per caso.
Un giorno, dovendo buttare via la radiolina rossa che ascoltava sempre mia madre, l’ho smontata per separare la plastica dura dal rifiuto RAAE ed ho scoperto un mondo sconosciuto: sulla scheda i vari componenti erano simili ad una città con gli alberi, le case, la piazza e buffi robot con la testa da una parte e braccia e gambe dall’altra.
Utilizzando telecamere dei cellulari, condensatori ceramici, resistenze colorate, diodi, molle, rondelle, cuscinetti a sfera, vecchie perline, ricompongo i robot e, per tenerli insieme, li fisso nella resina.
Il risultato sono gli amberobot: robot invischiati nella resina, un’ambra moderna, una sorta di ambra 4.0, che intrappola piccoli robottini. Gli amberobot diventano poi portachiavi o piccoli ciondoli colorati da portare sempre con noi per ricordarci quanto siamo dipendenti da questi piccoli esserini nella vita di tutti i giorni quando rispondiamo al cellulare o quando usiamo un computer e anche per renderci più consapevoli quando, con leggerezza, buttiamo via un oggetto elettronico che invece potremmo aggiustare con poco.
Un piccolo gesto per contribuire a far diminuire i rifiuti RAAE: una goccia nel mare, lo so ma di tante gocce è fatto il mare!

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