Descrizione
Claudio Parentela – L’anarchia visiva dell’arte contemporanea
Nato a Catanzaro nel 1962, dove vive e lavora, Claudio Parentela è una delle figure più radicali e prolifiche dell’arte contemporanea indipendente. Illustratore, pittore, fotografo, collagista, cartoonist e mail artist, la sua produzione è un’esplosione di linguaggi che si nutre di ironia, caos e provocazione.
Attivo da decenni nella scena underground internazionale, Parentela ha trasformato il collage e l’illustrazione in un linguaggio personale, riconoscibile e disturbante. Le sue opere mischiano frammenti di cultura pop, riferimenti politici e icone dell’immaginario collettivo, in un’estetica che oscilla tra il grottesco e il surreale.
Il suo lavoro è apparso su centinaia di riviste e magazine di arte contemporanea e sperimentale in tutto il mondo — dagli Stati Uniti all’Europa, fino al Sud America — contribuendo a costruire un ponte fra la cultura zine e la sperimentazione visiva più libera.
Ha esposto in gallerie, festival e spazi indipendenti in Italia e all’estero: da Milano a Barcellona, da New York ad Amsterdam, fino a Londra, Berlino, Toronto e San Paolo. Le sue mostre, spesso inserite in contesti alternativi o collettivi tematici, riflettono una poetica di costante mutazione e di resistenza all’omologazione estetica.
Oltre alla pittura e al collage, Parentela si è dedicato a numerosi progetti editoriali e collaborazioni con musicisti, poeti e scrittori, illustrando raccolte, copertine e manifesti.
Il suo approccio rimane istintivo e antiaccademico: un flusso visivo che rifiuta i confini tra arte alta e bassa, tra digitale e analogico, tra ironia e disperazione.
In un mondo che spesso chiede all’arte di essere “pulita” e “coerente”, Claudio Parentela continua a essere un corpo estraneo, necessario e irriducibile.
Un artista che non cerca consenso, ma collisione — e che da decenni trasforma l’underground in un laboratorio di libertà visiva.
