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sulsenti salvatore

sulsenti salvatore

Questa volta è tutto ciò che hai.

Santa Croce Camerina, Ragusa
Tel: 095.7921530  Cell: 3282521072
Email: salvatoresulsenti@yahoo.it
sulsenti

Un articolo apparso su La Sicilia del 4 febbraio 2013 sintetizza il mio operato:

Alessia Cataudella
Santa Croce.

Quarantasette anni, disoccupato. La scelta di trasformare un hobby in una possibile fonte di reddito per Salvatore Emanuele Sulsenti. Come coniugare la sempre più incontenibile pressione della crisi economica con la necessità di tirare avanti? Una fucina casalinga, e via di fantasia. Un modo per aggirare gli ostacoli di un mercato sempre più impietoso. Le idee sono il carburante di un progetto che muove sulle gambe e sulle mani di un artista che per stringere al massimo la cinghia ha deciso di muovere la sua attività sui tempi del passaparola, anche sui social network, ma soprattutto nei bar, nelle strade.

Ovviamente per l’artista low cost banditi pennelli, colori e acrilici particolarmente esosi. Scelta quasi obbligata per chi deve fare del risparmio la sua regola di vita. “Le limitate finanze – ha spiegato l’artista di ‘Arte molto povera’ – mi hanno spinto a razionalizzare i costi per l’acquisto dei materiali. Così i colori li creo prendendo a prestito dal mondo che mi circonda. La terra per il marrone, le foglie e i rami per il verde, terre ed intonaci rubati all’edilizia. Il tutto in nome del massimo contenimento dei costi”.

Sulsenti sintetizza la sua arte in un modo personale di vedere il mondo. Così un vecchio paio di jeans si trasforma in una tela, lo schienale di una sedia in un pannello d’arredo, una vecchia tegola in un crocifisso e dei rami di oleandro diventano un Cristo stilizzato. I materiali utilizzati da questo artista “a chilometri zero” mirano a valorizzare quanto gira attorno al suo estro creativo. Anche la sabbia della riviera camarinense a rendere su tela le sue idee.
Chi ha gradito la sua opera lo dice in giro e così un’altra commissione arriva. Anche una vetrina su Facebook per mettere sotto i riflettori le sue realizzazioni. “Amo – ha spiegato ancora l’artista – accarezzare i miei lavori, sentirne ogni venatura e spigolatura e solo quando le mie mani si addolciscono il mio lavoro è finito. A volte le mie opere mi ‘parlano’ e mi dicono di cosa hanno bisogno, di quali modifiche necessitano e così succede, come per un incanto, che mi debba fermare anche per mesi in attesa che un ‘semplice’ pezzo di legno o una manciata di terra prendano forma dentro di me”.

L’arte al tempo della crisi? Sì, ma nelle opere di Sulsenti c’è soprattutto la forte brama di chi non si arrende e al contempo non vuole penalizzare la sua vis creativa. Un artista-uomo che prova a reinventarsi. Così come, in fondo, è toccare fare un po’ a tutti in questi tempi così grami.

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