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parisi fausto

parisi fausto

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Roma
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parisi

Tutto ebbe inizio dalla rivoluzione industriale (1700) fine ‘700 inzio ‘800

-produzione in serie – con l’inizio della “decadenza” della millenaria produzione artigianale-artistica.
-scoperta dell’uso di nuovi materiali sintetici-industriali senza alcun riciclaggio o riuso degli stessi.
Inizio quindi dell’inquinamento ambientale senza freno abbracciando, poco a poco, una totalità mondiali fino ad oggi con conseguenza catastrofiche per l’uomo e l’ambiente (flora e fauna) acque e terra  (globo) e la stessa atmosfera, creando in fine il buco dell’ozono (passaggio diretti dei raggi ultravioletti, riscaldamento del pianeta terra; effetto serra).

In sostanza con la rivoluzione industriale il pianeta terra non è più lo stesso come è stato per millenni.

L’uomo scopre “o ricava” dalla natura elementi che poi altera e trasforma per coprire una sempre più richiesta mondiale.

L’uomo non sa purtroppo come gestire ciò che ha prodotto e continua a favorire così detti industriali e beni spesso superflui ed inutili alla comunità.

Perchè questa premessa?!

Premessa per arrivare ad una analisi di ciò che oggi resta sul pianeta terra; ossia oggetti, cose che l’uomo ha prodotto, nel bene, nel male, nel brutto; coscienza e incoscienza tra creatività e sporadica produzione. Si ha quindi la “rivolta” e rivalsa della psiche umana; lo spirito intellettuale, ferito da tanto scempio umano, contrasta nettamente il frutto della dissacrazione dei valori umani – artistici e spirituali – creando correnti espressive in tutti i suoi aspetti “arti visive, teatro, letteratura, …”. All’inizio dell novecento, secolo XX, nascono le nuove “coscienze intellettuali” così, il “cubismo 1907 – futurismo (1909) – atrattismo (1908-1910) – dadaismo (1915) – metafisica (1917) – surrealismo (1924). All’inizio del 900 nasce così la poetica dell’oggetto-materia in quanto essenza della stessa. Inoltre l’introspezione dell’invisibile in quanto spirito ed anima e collaterali valori esistenziali in concomitanza della nascita della psicanalisi nella duplicità del conscio-inconscio per delineare le varie sfaccettature della psiche umana. Fra i vari movimenti citati quello più affine ai vari concetti espressi è il DADAISMO (Movimento artistico di avanguardia – zurigo 1915-1919) composto da intellettuali, poeti, critici, pittori….. “..rifiuto di ogni valore e modello della cultura tradizionale…”
La parola “Dada” fu “trovata” per caso: giocattolo.
Duchamps: ” non significa nulla; è un prodotto della bocca” –
“dissacrazione delle forme e dei significati”…
“..principio della casualità e della attribuzione di un nuovo valore ad oggetti trovati.”
Duchamps: tendeva a negare nei suoi “oggetti rifatti” un’oggettiva esteticità dell’arte” a vantaggio dello stesso comportamento o atteggiamento di fruizione.Poetica dell’oggetto e della materia oggi:
1) Oggetto “artigianiale” dimenticato
2) Oggetto industriale : inquinamento e no riciclato ma espresso nelle arti visive e affini.
3) La NATURA come pura espressione nelle sue infinite forme: la materia in continua trasformazione ed evoluzione in un contesto cosmico fonte infinita di ispirazione e creatività dell’uomo.
“Noi siamo nell’universo, l’universo è in noi”.
In sostanza “L’ASSURDO” con l’occhio e l0’anima dell’artista diventa poesi nelle varie forme e manifestazioni artitistiche-intellettuali
(creatività e spiritualità dell’arte).

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