Professionalmente, nasco come scenografa, pittrice, diplomandomi prima al Liceo Artistico e poi all'Accademia di Brera, in Scenografia e Costumi. "Artista poliedrica", mi interesso di ogni tipo di espressione: danza, recitazione, canto, musica. Nel mio lavoro ho affiancato alla collaborazione con laboratori di scenografia teatrali, piccole scenografie studiate per l'immagine di punti vendita ed espositivi, curandone la realizzazione. In contemporanea ho partecipato a numerose mostre collettive, dedicandomi, inoltre, all'aspetto emozionale dell'arte, organizzando laboratori di "creatìvità" e pittura per bambini ed adulti, approfondendo con studi specializzati anche nel campo dell'arte terapia.
Nel 2007 ho inaugurato il mio studio-galleria OBYARTSTudioMultifunzionale, dove porto avanti la mia ricerca pittorica e dove organizzo mostre, collettive, personali, corsi, eventi.
La mia poetica artistica
La passione per l'"arte"ha avuto la sua prima rivelazione già dai primi anni della mia vita e da quando mi sono "permessa" di dipingere per me e non solo per committenti ho ritrovato quel tassello in più che mancava a questo cerchio, ho trovato l'espressione dell'anima, come la chiamo io, libera da filtri esterni da regole altrui, dove posso permettermi di mettere l'essenza delle cose che mi ispirano, li mi sento veramente libera e ciò che nasce mi appartiene nel profondo. Partita da quadri astratti su tela, l'evoluzione mi ha portato non a caso al corpo femminile.
Ritraggo corpi o particolari di essi senza lasciarmi contaminare dall'effetto figurativo, portando ed invitando chi li guarda ad andare oltre, ad avventurarsi nell'espressione dell'emozione che ne è dipinta.
"Corpi-vivi" come "volumi-vivi", che parlano, che si trasformano anche senza descriversi troppo, lasciando libera la fantasia di chi guarda. Per questi miei quadri utilizzo tecniche come il disegno a carboncino e l'uso di terre uniti come sempre all'acrilico a tinte piatte, alle lacche.
Con loro abbandono la tela, e approdo a supporti in legno di recupero trovato qua e la che, di volta in volta sono: tavole di vecchi armadi e comodini, porte, coperchi di casse, assi da carpentieri, che si trasformano come delle icone. E' legno che ha vissuto e che rivive ancora, mantenendo sempre dentro sé la propria materia ed essenza.
Ed ecco che le venature, le macchie del tempo vengono sottolineate e non nascoste, diventando, così, anch'esse protagoniste, dando alla loro presenza nuova dignità, scopo, nuova vita al tutto, quel tutto che ci dice "il corpo, come il legno, sono essenzialmente vivi...sempre e comunque, bisogna solo aver voglia di osservare e di sentire". Infatti la poetica delle mie opere è una mistura di vite diverse che si uniscono e si ispirano,dove il corpo umano prende vita dal corpo della natura ma dove, con sinergia, è possibile esattamente il contrario come in un magico e intimo minuetto.



